Cosa sono i Pivot Point, come si calcolano e come si usano nel trading

L’indicatore Pivot Point disegna automaticamente potenziali livelli di resistenza e di supporto utilizzando il massimo, il minimo e la chiusura del periodo precedente.

I trader utilizzano questo indicatore per rilevare i movimenti direzionali del mercato e per identificare i livelli dove piazzare gli Stop Loss e i Take Profit.

Gli investitori ritengono i Pivot degli indicatori predittivi, perché stimano dei livelli che potrebbero rivelarsi come fondamentali nell’evoluzione dei prezzi di mercato.

I trader classici, così come i moderni trader che operano online utilizzano i Pivot per impostare livelli significativi sul grafico. Nel day trading i Pivot Point rappresentano un riferimento da analizzare ogni giorno prima di fare qualsiasi operazione a mercato.

Per imparare a calcolare i Pivot Point e ad usarli con efficacia bisogna iniziare dalle basi, studiando su un Corso di Trading per poi vedere come operano i trader più esperti di LiquidityX.

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Cos’è l’indicatore Pivot Point?

Il Pivot Point è un indicatore di analisi tecnica che serve per determinare l’andamento generale del mercato su vari orizzonti temporali .

Tecnicamente il Pivot Point è semplicemente la media fra il massimo, il minimo e il prezzo di chiusura del giorno precedente.

I prezzi al di sopra del Pivot indicano un sentiment rialzista, se invece si trovano al di sotto, stanno a significare un sentiment ribassista.

L’indicatore Pivot Point mostra anche altri livelli di prezzo che aiutano i trader a capire la forza del trend e i principali livelli di supporto e di resistenza.

L’attraversamento di questi livelli è una ulteriore conferma della direzionalità del mercato.

Cos’è l'indicatore Pivot Point

Imparare ad usare i Pivot Point

Gli indicatori di trading sono tutti importanti ma ce ne sono alcuni che offrono dei vantaggi elevati nell’impostare una strategia di trading efficace.

Fra questi c’è anche il Pivot Point, che rappresenta uno strumento base per chi fa day trading e swing trading, alla pari della Media mobile.

Per imparare ad usare i Pivot Point è necessario procedere in 3 step:

  1. Imparare a calcolare e impostare i Pivot
  2. Capire come i trader esperti sfruttano i Pivot
  3. Seguire i segnali di trading insieme ai Pivot

Come usare i Pivot Point

Per usare al meglio i Pivot Point bisogna capire come calcolarli , anche se raramente vi capiterà di doverli calcolare “a mano”.

Di solito userete un indicatore di Pivot Point che fa tutto in automatico, ma per sfruttarlo occorre una buona conoscenza dell’analisi tecnica.

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Pivot Point e segnali operativi

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Questi segnali sono delle indicazioni operative che vi aiutano a passare dalla teoria alla pratica e ad operare autonomamente sui mercati.

Una volta impostati i Pivot sul grafico potrete valutare la bontà di questi segnali rispetto ai supporti e alle resistenze che derivano dall’indicatore.

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Indicatore Pivot Point: Cosa ci dice?

L’indicatore Pivot Point è uno strumento statico, i punti che indica sul grafico restano gli stessi durante tutta la giornata, a differenza ad esempio del MACD che cambia in continuazione.

Questo significa avere dei supporti e delle resistenze sempre uguali, che restano immutabili durante le nostre operazioni a mercato.

Potrete dunque studiare una strategia in maniera anticipata, valutando di volta in volta come comportarvi a seconda che alcuni livelli vengano o meno violati oppure provochino un classico rimbalzo.

Di solito i trader utilizzano i Pivot assieme ad altri indicatori come una Media mobile o un ritracciamento di Fibonacci.

Nel caso il Pivot P. vada a coincidere con il livello indicato da un altro strumento di analisi tecnica ovviamente il suo valore sarà rafforzato.

Livelli dei Pivot Point

L’indicatore Pivot Point mostra 7 livelli sul grafico e sono così rappresentati:

  1. Livello di pivot di base (PP) : È il punto di pivot centrale sul grafico
  2. R1 Resistenza 1 : Il primo livello di “pivot” sopra il livello di base
  3. R2 Resistenza 2 : Il secondo livello di “pivot” sopra il livello di base e il primo sopra R1
  4. R3 Resistenza 3 : Il terzo livello di “pivot” sopra il livello di base e il primo sopra R2
  5. S1 Supporto 1 : Il primo livello di “pivot” al di sotto del livello di base
  6. S2 Supporto 2 : Il secondo livello di “pivot” al di sotto del livello di base e il primo al di sotto di S1
  7. S3 Supporto 3 : Il terzo livello di “pivot” al di sotto del livello di base e il primo al di sotto di S2

Livelli dei Pivot Point

Come funzionano i Pivot Point

I Pivot Point rappresentano una serie di indicazioni di supporto e resistenza che aiutano ad impostare lo Stop Loss e il Take Profit. Inoltre permettono di reagire efficacemente a seconda che vengano oltrepassati o che provochino un rimbalzo.

In linea di massima quando il prezzo supera un supporto, rafforza il trend ribassista, se invece rimbalza sul supporto si configura un’inversione di tendenza.

Nel caso il prezzo oltrepassi una resistenza d’altro canto si prefigura una continuazione del trend rialzista, se invece dovesse rimbalzare ecco che è possibile si stia verificando un’inversione di tendenza.

Strategia Pivot Point

Le strategie che utilizzano i Pivot Point sono relativamente semplici da impostare, perché questi indicatori, essendo statici mostrano dei segnali molto chiari.

Si possono usare Pivot orari, giornalieri, mensili e settimanali per individuare i possibili livelli di supporto/resistenza e migliorare le informazioni che guidano l’operatività a mercato.

L’indicatore del Pivot P. per i modelli a 1, 5, 10 e 15 minuti utilizza il massimo, il minimo e la chiusura del giorno precedente.

Se invece usate modelli di timeframe a 30, 60 e 120 minuti , si utilizzano il massimo, il minimo e la chiusura della settimana precedente. In quest’ultimo caso i Pivot restano invariati per tutta una settimana di calendario.

La strategia più semplice basata sui Pivot Point (giornalieri) funziona in questo modo:

  • Se il prezzo di apertura è al di sopra del Pivot Point si punta al rialzo posizionando come Stop Loss il supporto S1 (a seconda dell’impostazione profitto/rischio) , oppure potete usare anche S2 o S3.
  • Il Take profit può essere impostato su R1 oppure suddiviso fra R1, R2 ed R3 che chiude completamente la posizione.
  • Naturalmente la strategia è invertita nel caso il prezzo di apertura sia al di sotto del Pivot P. del giorno precedente.

Solitamente questa strategia non viene posta in essere senza la conferma di altri indicatori che confermino la direzione e la forza del trend in atto.

Come calcolare i Pivot Point

Per calcolare “manualmente” i Pivot Point, dopo la chiusura del mercato, o prima che inizi il giorno successivo, bisogna individuare il massimo, il minimo e la chiusura del giorno appena passato.

Sommate il prezzo più alto, quello più basso, la chiusura e dividete per 3. Questo è il Pivot di base.

I supporti e le resistenze S1, R1, ecc. sono determinati dai massimi e dai minimi dei giorni di negoziazione precedenti.

Ora che sapete come si fanno questi calcoli vi sconsigliamo di farli manualmente, potreste fare qualche errore e non ha molto senso considerando che gli indicatori delle principali piattaforme fanno questi calcoli al posto vostro, con un semplice click.

Pivot Point

Tipologie di Pivot Point

Ci sono diversi tipi di Pivot Point che rappresentano un’evoluzione del Pivot Standard di cui abbiamo appena parlato. Ecco i 2 più diffusi:

  1. I Pivot Point di Fibonacci partono dal Pivot P. standard di base ma da quel punto vengono generati dei supporti e delle resistenze sulla base dei multipli di Fibonacci.
  2. I Demark Pivot Point sono invece calcolati con una formula diversa rispetto a quelli standard e dipendono dalla relazione fra prezzo d’apertura e di chiusura.

I limiti dei Pivot Point

Come abbiamo detto all’inizio di questa guida, i Pivot Point sono degli indicatori predittivi ma dovete tenere sempre a mente che non sempre i prezzi rimbalzeranno su un supporto o una resistenza segnalati da questo indicatore.

Non dovete neanche fidarvi del fatto che un prezzo che oltrepassa una resistenza o un supporto confermi davvero il trend in atto.

Ecco perché in molte strategie i Pivot vengono associate ad altri indicatori o oscillatori che ne confermano o smentiscono le previsioni.

Ricordatevi che nessuno può sapere davvero cosa faranno i prezzi in futuro, quindi qualunque indicatore o strategia decidiate di utilizzare , tenete sempre presente che può darvi indicazioni fuorvianti.

Scopri altri indicatori:

Conclusioni

I Pivot offrono ai trader un mezzo per determinare la direzione dell’asset e quindi posizionare i livelli di Stop Loss e Take Profit.

La direzione del trend viene stimata osservando il comportamento del prezzo rispetto al Pivot P. e ai vari livelli di supporto/resistenza.

Per mettere in atto una strategia efficace, non potete usare i Pivot senza la conferma di almeno un altro indicatore di analisi tecnica come ad esempio un oscillatore che vi segnali le zone di ipercomprato o ipervenduto.

Per imparare ad usare i Pivot Point seguite gli step che abbiamo indicato nella nostra guida, dopodiché iniziate a fare pratica sui conti Demo offerti gratis dai migliori Broker online sul mercato:

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FAQ

Cosa sono i Pivot Point?

Sono indicatori che aiutano a comprendere la tendenza del prezzo.

Come si calcola il Pivot Point giornaliero?

Si somma il prezzo massimo, minimo e di chiusura del giorno precedente e si divide tutto per 3.

Come si impostano i livelli di supporto e resistenza dei Pivot Point?

I livelli S1, R1, S2, ecc. sono determinati dai Pivot dei giorni precedenti e vengono calcolati automaticamente dall’indicatore della vostra piattaforma.

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