Cos’è l’RSI e come funziona l’indice di forza relativa [Guida completa]

L’RSI o indice di forza relativa  è un oscillatore di momentum dell’analisi tecnica che indica condizioni potenzialmente di ipercomprato e ipervenduto in base all’entità delle recenti variazioni del prezzo di chiusura di un asset durante un periodo di negoziazione.

Questo indicatore oscilla tra zero e 100 ed è considerato ipercomprato quando è superiore a 70 e ipervenduto quando è inferiore a 30.

Parliamo di uno degli indicatori tecnici più popolari e vale la pena prendersi del tempo per comprenderlo appieno. Iniziando da una tabella introduttiva:

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RSI definizione

I trader utilizzano l’RSI da oltre 40 anni, da quando J. Welles Wilder Jr. lo ha introdotto per la prima volta nel 1978 nel suo libro New Concepts in Technical Trading Systems . Da allora, il Relative Strength Index è diventato uno degli strumenti essenziali per i trader moderni.

L’indice di forza relativa è un oscillatore di momentum. Ciò significa che viene visualizzato su un grafico che si muove (oscilla) tra due estremi. La maggior parte dei trader visualizza l’RSI sotto il grafico dei prezzi. In questo modo, potete facilmente vedere sia il Relative Strength Index che l’azione dei prezzi e metterli a confronto.

Cosa significa RSI?

RSI è espresso come un numero compreso tra zero e cento. Quando l’RSI è superiore a 70, è considerato ipercomprato. Quando l’RSI è inferiore a 30, è considerato ipervenduto.

Se un asset è ipercomprato, c’è molta più domanda di acquisto che di vendita per il periodo impostato. Quando ci sono molti acquisti, l’RSI (e in genere anche il prezzo) salgono rapidamente. Il prezzo torna spesso alla media poiché i trader stanno cercando di catturare un rapido profitto a causa del recente rialzo e cercano di vendere, specialmente quando non ci sono notizie a supportare il trend rialzista.

È vero anche il contrario. Se il prezzo scende improvvisamente, i trader che cercano un’opportunità per acquistare l’asset a buon prezzo ora hanno una buona possibilità (ipervenduto) , specialmente quando non c’è un flusso di notizie o un evento che abbassi i prezzi.

Imparare ad usare l’RSI

Il Relative Strength Index è un indicatore di trading fra i più usati in analisi tecnica. Ma non è sempre facile da interpretare, come del resto, tutti gli strumenti che forniscono indicazioni grafiche.

L’RSI fornisce alcune informazioni utili sull’azione dei prezzi di un titolo, ma se volete imparare ad usare e interpretare queste informazioni dovete studiare un po’.

Anche se la regola generale per l’indice di forza relativa dice che sopra 70 siamo in ipercomprato e gli sotto i 30 siamo in ipervenduto, ci sono anche altri fattori da tenere a mente.

Ad esempio, i mercati rialzisti e ribassisti hanno un grande impatto sul Relative Strength Index . Durante un mercato rialzista, i numeri del RSI tendono ad essere più alti e rimangono in ipercomprato per lunghi periodi. Ciò ha senso poiché la pressione di acquisto è elevata durante una fase rialzista. Allo stesso modo, durante un mercato ribassista, i numeri dell’RSI tendono ad essere bassi e potrebbero non rimbalzare così rapidamente dalla zona di ipervenduto.

Inoltre, l’indice di forza relativa diventa quasi privo di significato quando ci sono grandi eventi o notizie di grande impatto.

Imparare ad usare l' RSI

In altre parole, bisogna analizzare l’RSI (e qualsiasi altro indicatore del genere), nel contesto del mercato: i prezzi non si muovono nel vuoto.

Per imparare ad usare efficacemente il Relative Strength Index abbiamo preparato un metodo di apprendimento strutturato in 3 fasi: Formazione, Guida esperta e Segnali operativi.

I segreti dell’RSI

La formazione è il primo passo per comprendere questo oscillatore. Il suo movimento non è intuitivo come quello delle trend line o delle medie mobili, qui bisogna applicarsi di più per padroneggiarlo.

Il modo migliore per comprendere cosa indica il Relative Strength Index è studiare le basi dell’analisi tecnica nel loro insieme. Per questo abbiamo selezionato un Corso di Trading che vi guiderà passo passo nell’apprendimento dei segreti dell’RSI.

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Come usano l’RSI i trader esperti

La seconda fase del nostro metodo di apprendimento prevede che vediate all’opera i professionisti del trading, per capire come utilizzano il Relative Strength Index.

Dopo aver appreso le basi dal Corso di Trading bisogna fare un po’ di pratica, meglio se guidati dalle operazioni a mercato dei trader più esperti di eToro.

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Strategie di trading RSI

Ora che sapete cos’è il Relative Strength Index, come lo usano i trader esperti e come può aiutare nell’operatività sui mercati, dobbiamo analizzare le strategie di trading che sfruttano questo oscillatore.

Molti trader entrano a mercato rigorosamente in base ai livelli di ipercomprato e ipervenduto; tuttavia, questo non è l’unico modo per utilizzare l’RSI. Come per tutti gli oscillatori, i segnali di convergenza, divergenza e rottura, sono molto più precisi.

Vediamo dunque quali strategie di trading utilizzare con l’indice di forza relativa.

Convergenza RSI

La convergenza del Relative Strength Index si verifica quando la direzione dell’RSI rispecchia l’andamento dei prezzi. Ad esempio, se il prezzo di un titolo tende al rialzo e anche l’indicatore tende al rialzo, questa è una tipica convergenza dell’indice di forza relativa, come mostrato di seguito:

Convergenza RSI

Quando il Relative Strength Index converge con una tendenza, questa è considerata una conferma di quella tendenza. Gli analisti in genere prendono un RSI convergente per indicare che è probabile che un trend continui nella sua direzione attuale.

Le convergenze dell’indice di forza relativa indicano anche la forza e velocità del trend. Le convergenze possono verificarsi con tendenze sia al rialzo che al ribasso.

Una conferma di tendenza che fornisce un segnale rialzista si verifica generalmente quando l’RSI va da sotto 50 a sopra 50. Una conferma della tendenza ribassista si verifica quando l’indice scende da sopra 50 a sotto 50.

La conferma di tendenza sia per i segnali ribassisti che rialzisti è generalmente più utile quando il periodo dell’RSI è di 14 giorni o più. È possibile utilizzare qualsiasi valore inferiore a 14, ma in genere è considerato meno affidabile per confermare le tendenze.

Divergenza RSI

Una divergenza del Relative Strength Index si verifica quando l’indicatore entra nel territorio di ipervenduto o ipercomprato e si discosta dall’azione dei prezzi. Quando ciò accade, l’RSI non riesce a confermare il trend in atto e i trader dovrebbero cercare un’inversione di tendenza.

Una divergenza può essere sia rialzista che ribassista.

Una divergenza rialzista si verifica quando il prezzo fa un nuovo minimo, ma l’indice di forza relativa fa un minimo più alto. La divergenza ribassista si verifica quando il prezzo raggiunge un nuovo massimo, ma l’RSI raggiunge un massimo inferiore. Chiariamo questo con due esempi.

Nel grafico qui sotto, potete vedere la divergenza RSI rialzista in azione. Il Relative Strength Index diventa ipervenduto e tende al rialzo mentre l’azione sui prezzi nello stesso periodo sta scendendo. In questo caso, la divergenza rialzista porta a un piccolo cambiamento di trend che riprende rapidamente la tendenza al ribasso.

Divergenza RSI rialzista

La divergenza ribassista è l’opposto. Il Relative Strength Index raggiunge il territorio di ipercomprato e tende al ribasso mentre il prezzo tende al rialzo. Questa divergenza porta anche a un cambiamento di tendenza a breve termine.

Divergenza ribassista dell'RSI

In entrambi i casi l’oscillatore prevede un’inversione del trend in atto, che è meglio però confermare con un altro indicatore.

La rottura dell’oscillazione RSI

Il rifiuto o rottura dell’oscillazione indica che il trend probabilmente sta per fare un’inversione.

Quando una tendenza è supportata dalla convergenza del Relative Strength Index , la sua forza e la sua stabilità sono elevate. Ma quando si verifica una rottura dell’oscillazione dell’RSI, il trend potrebbe invertire.

Ovviamente ci sono due tipi di rottura dell’oscillazione dell’indice di forza relativa: rottura dell’oscillazione rialzista e rottura dell’oscillazione ribassista.

La rottura dell’oscillazione rialzista si verifica nel punto in cui si rompe il modello di massimi inferiori. La rottura dell’oscillazione ribassista si verificano quando la sequenza dei minimi più alti si interrompe.

Il grafico qui sotto aiuta a capire come identificare una rottura dell’oscillazione rialzista e una probabile inversione del trend:

Rifiuti dell'oscillazione RSI

Limitazioni RSI

Gli indicatori, come dice il nome si limitano a “indicare”; non prevedono. Non esiste un indicatore magico che prevede realmente il futuro e può dirvi quando entrare e uscire da un’operazione a mercato.

Anche se il Relative Strength Index è uno dei migliori indicatori in assoluto, non prevede il futuro. Quindi fatevene una ragione.

Inoltre i limiti di questo oscillatore, come anche dello Stocastico e del MACD, sono nei periodi di forti tendenze.

Quando un mercato è in forte trend, l’RSI perde la sua utilità. Inoltre, l’indice di forza relativa può rimanere ipercomprato o ipervenduto per lunghi periodi fornendo al trader segnali fuorvianti.

Essere in ipercomprato o ipervenduto per lunghi periodi non è un “bug”; è una caratteristica degli oscillatori e pertanto ci si deve adattare.

In altre parole, non è saggio eseguire alla cieca un’operazione basata su condizioni di ipercomprato o ipervenduto. Bisogna invece, comprendere il contesto del mercato e affidarsi ad altri indicatori per trovare delle conferme.

RSI e MACD

A questo punto, potreste aver notato che l’RSI ha molto in comune con un altro indicatore/oscillatore: il Moving Average Convergence Divergence (MACD).

Il Relative Strength Index indica se un asset o un mercato è ipercomprato o ipervenduto in base alle recenti variazioni di prezzo. Il MACD, d’altra parte, misura lo slancio di tali movimenti di prezzo.

Ecco perché questi  indicatori sono usati spesso assieme: Quando entrambi concordano, l’indicazione si rafforza e l’ingresso a mercato o la chiusura di un’operazione ha maggiori probabilità di successo.

RSI

Conclusioni

Il Relative Strength Index è un indicatore tecnico incredibilmente utile. Viene usato in numerose strategie operative e lo troverete in qualsiasi piattaforma di trading che si rispetti.

Se seguirete le fasi di apprendimento che abbiamo consigliato in questa guida acquisirete padronanze dell’RSI e potrete gradualmente sfruttarlo come strumento di ausilio al trading.

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    FAQ

    Cos’è l’RSI

    L’indice di forza relativa o RSI è uno dei più famosi indicatori di analisi tecnica.

    Cosa indica l’RSI?

    RSI o Relative Strength Index indica la forza di un trend in atto mostrando le fasi di ipercomprato e ipervenduto.

    Come si legge l’indicatore RSI?

    La lettura dell’indice di forza relativa indica una fase di ipercomprato quando è sopra 70 e ipervenduto al di sotto di 30.

    Quanto è affidabile l’RSI?

    Le indicazioni dell’indice di forza relativa sono affidabili ma devono essere confermate perlomeno da un altro indicatore.

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