Le trendline : Come si usano e quali sono le migliori strategie

Pubblicato: Settembre 24, 2021 di Valerio Sanna

E’ raro vedere un grafico di analisi tecnica che non abbia delle linee rette, solitamente poste in diagonale, che uniscono massimi o minimi crescenti. Sono le trendline.

A colpo d’occhio si tratta di indicatori molto semplici ma anche molto efficaci. Possono individuare la direzione di un trend nei vari time-frame e anche il momentum, lo slancio e la forza del trend stesso.

Ovviamente non sono l’unico indicatore della tendenza in atto, ma sicuramente uno dei più usati dai trader di ogni ordine e grado.

Non dovete sottovalutare le trendline, come vedrete in questa guida, sono uno strumento indispensabile e, a differenza di molti altri indicatori, vengono spesso tracciate a mano.

Ecco un riepilogo delle caratteristiche delle trendline:

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Trendline definizione

Trendline significa linea di tendenza. E’ una linea retta che tocca i minimi o i massimi consecutivi delle oscillazioni di un prezzo nel timeframe che si sta visualizzando.

La trendline è inclinata nella direzione della tendenza prevalente e in base all’inclinazione si può capire anche la forza del trend in atto.

Anche se esistono degli indicatori che disegnano automaticamente le trend line, a differenza di Fibonacci o delle Bande di Bollinger, di solito i trader preferiscono disegnarle autonomamente sul grafico, per avere una maggiore “tolleranza”.

Una trendline deve collegare perlomeno 3 punti per essere presa in considerazione. Ma con l’aumentare dei punti di contatto di una trend line con i massimi o i minimi ( in un andamento oscillatorio del mercato), aumenta anche l’efficacia di questo indicatore del trend prevalente.

Imparare a usare le trendline

Gli indicatori di trading fondamentali per un trader non sono molti e le trendline sono certamente uno dei principali.

Quando si disegna una trendline di solito c’è una certa approssimazione nei punti di contatto e questo è uno dei motivi per cui la maggior parte dei trader preferisce disegnare queste linee manualmente.

Per imparare a usare al meglio le trend line si parte proprio dalla loro impostazione su un grafico. Sono strumenti che devono aiutare a comprendere qual è il trend prevalente rispetto al time-frame che si sta considerando.

Ma non bisogna disegnarne troppe, altrimenti diventano un impedimento e non un indicatore , come possiamo vedere nell’esempio qui sotto:

Imparare ad usare le trend line

Per imparare a usare le trend-line bisogna seguire un metodo articolato in 3 fasi:

  1. Imparare a disegnare le trendline
  2. Capire come le usano i trader esperti
  3. Seguire i segnali di trading basati sulle trendline

Come disegnare le trendline

Disegnare le trendline può sembrare semplice eppure ci sono molti trader che sbagliano approccio e vanno a sottolineare trend ancora inesistenti, oppure trend secondari o ancora trend-line disegnate su due soli punti di contatto.

Per disegnare in maniera efficace le trend-line dovete innanzitutto conoscere le basi dell’analisi tecnica e come muovervi su una piattaforma di trading.

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Le trendline e i trader esperti

Ora che avete le basi per comprendere e disegnare in maniera rigorosa le trend-line, vi serve capire come vengono usate nel trading, specialmente dagli esperti di analisi tecnica.

Per questo motivo vi proponiamo questa seconda fase, che vi permette non solo di vedere ciò che fanno i trader più esperti, ma di copiare le loro operazioni a mercato.

Quindi si passa dal campo esclusivamente teorico del Corso di Trading alla pratica di un sistema di trading automatico.

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Trendline e Segnali di Trading

Siamo arrivati alla terza fase di questo metodo di apprendimento studiato per conoscere e usare al meglio le trendline. Anche per questa fase dobbiamo tirare in ballo XTB, che oltre al corso ha sviluppato un altro servizio di supporto agli investitori.

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Seguendo queste indicazioni potrete valutare se le trend-line che avete disegnato corrispondono ai punti di ingresso e uscita che vi vengono indicati sui segnali operativi.

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Trading con le trendline

Come abbiamo detto le trendline servono ad evidenziare il trend in un grafico oppure a mostrare i microtrend che possono dare quei segnali di ingresso molto utili nelle strategie “trend following”

Nel grafico qui sotto infatti vediamo come le trend-line non vengono disegnate sul trend principale che è evidente, ma su quelli secondari, detti anche ritracciamenti:

Che scopo hanno le trend line

Nel trading sono fondamentali i segnali di ingresso, e le trendline secondarie che abbiamo visto, aiutano a scegliere con più precisione questi “segnali di ingresso” che seguono i ritracciamenti del prezzo.

Nell’esempio qui sopra, le trend-line secondarie sono disegnate sui massimi dei ritracciamenti perché il trend è al rialzo e la strategia segue il trend e non va mai contro tendenza.

Quando la candela supera la linea della trendline, si aspetta la chiusura sopra la linea stessa e poi si entra a mercato nella direzione del trend principale.

Strategia trendline

Le strategie di trading con le trendline sono moltissime. Spesso queste linee servono per evidenziare il trend e non hanno un ruolo attivo nella strategia. Altre volte invece le strategie sono basate proprio sulle trend-line, che diventano a tutti gli effetti dei supporti e resistenze, che una volta rotti, generano un segnale di ingresso.

Le trend line acquistano maggior valore se riescono a racchiudere il trend in un canale. Questo significa che sia la linea che unisce i minimi successivi, che che quella che unisce i massimi, sono parallele (o quasi) e vi mostrano un canale all’interno del quale si muovono i prezzi.

A questo punto si possono utilizzare due strategie di trading:

  1. In un trend rialzista si attende sempre il rimbalzo del prezzo nel supporto creato dalla trendline che unisce i minimi e poi si entra a mercato alla chiusura della candela successiva al rimbalzo. Il target è solitamente vicino al livello in cui ci si aspetta che il prezzo tocchi la trendline dei massimi. Lo stop loss dev’essere poso sotto la trend-line dei minimi, ma con sufficiente spazio per qualche oscillazione più violenta.
  2. Alcuni trader cercano di sfruttare ogni opportunità. Nello stesso caso rialzista della strategia (1) oltre ad entrare a favore di trend, si può entrare anche in contro-tendenza, quando i prezzi rimbalzano sulla trend-line che fa da resistenza (quella dei massimi) . A quel punto si entra al ribasso  e quando il prezzo tocca il supporto si chiude e si inverte la posizione entrando nuovamente al rialzo. Questa strategia segue ogni oscillazione dei prezzi ma è molto più rischiosa della prima perché l’ingresso in controtendenza non sempre “paga”.

Entrambe le strategie valgono sia per le fasi di trend al rialzo che per quelle al ribasso. Nei trend ribassisti la strategia ovviamente è invertita.

Trendline e momentum

Una delle caratteristiche secondarie delle trendline è la capacità di mostrare il momentum, lo slancio, l’accelerazione dei prezzi.

Questo non è direttamente visibile nella linea di tendenza, che non ci dice nulla oltre all’inclinazione. Ma quando si vede un aumento dei punti di contatto allora siamo di fronte ad un’accelerazione.

Nel grafico qui sotto potete capire meglio di cosa stiamo parlando:

Tocchi consecutivi trend line

Come vedete la trend line disegnata sul grafico viene toccata sempre più spesso man mano che il prezzo sale. Questa accelerazione ci deve preparare a un’inversione di tendenza.

I prezzi oscillano sempre più rapidamente fra massimi e minimi consecutivi e alla fine il supporto non tiene più e il prezzo crolla, dando vita ad un nuovo trend ribassista, che può essere molto violento.

Trendline e falsi segnali

I falsi segnali purtroppo esistono per ogni indicatore di analisi tecnica e le trendline non ne sono esenti.

Ricordatevi che disegnare una trend-line mentre il mercato è “in movimento” non è facile. Spesso gli studi vengono fatti nei cosiddetti back-test, dove le cose sono già accadute.

La sensibilità nel disegnare una linea di tendenza precisa si acquisisce col tempo e comunque i falsi breakout (false rotture) sono all’ordine del giorno.

Questo succede perché l’analisi tecnica non è una scienza esatta, anche se si basa sulla matematica, non fa altro che valutare il movimento dei prezzi cercando di prevederne gli spostamenti futuri.

Ma i movimenti non sono sempre “precisi”, non si fermano proprio sul supporto o sulla resistenza, a volte rompono queste linee per poi ritracciare.

Fate molta attenzione ai breakout, non entrate subito a mercato quando si presentano, cercate sempre conferma in altri indicatori come l’ADX o il MACD.

Trendline

Conclusioni

Un trader che non sa usare le trend line non può definirsi tale, insieme alle medie mobili, costituiscono l’abc dell’analisi tecnica. Anche se vi sembrano semplici non lo sono, non le sottovalutate e studiatele con attenzione.

Il processo di apprendimento in 3 fasi che abbiamo studiato per voi è efficace, se lo seguirete vi permetterà di sfruttare al meglio queste “linee di tendenza” traendone grandi soddisfazioni.

Esercitatevi direttamente su grafici reali per testare le vostre strategie migliori, ma non è necessario rischiare il vostro denaro. Ci sono i conti Demo che sono perfetti per l’apprendimento e i test, fatene buon uso.

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    FAQ

    Cos’è una trendline?

    E’ una linea retta che unisce i massimi o i minimi consecutivi in un trend in atto.

    Che strategia si usa con le trendline?

    Solitamente sono strategie trend-following, che seguono il trend primario.

    Che tipologia di trendline esiste?

    Le trendline possono essere rialziste o ribassiste. Se sono orizzontali si tratta di supporti o resistenze e non di trend-line.

    Come si disegna una trendline?

    Ci vuole una piattaforma di trading come quella di eToro, che offre anche un ottimo conto Demo gratuito.

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